Il Conto Termico 3.0 è uno degli strumenti oggi disponibili per incentivare la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con soluzioni più efficienti e a minore impatto ambientale. Per chi sta valutando l’installazione di un sistema ibrido o di una pompa di calore, il meccanismo di incentivo rappresenta un supporto concreto alla riqualificazione energetica, sia in ambito residenziale sia nel settore pubblico e terziario.
Il Conto Termico 3.0 è un sistema di incentivi gestito dal GSE che prevede un contributo economico diretto per interventi di efficientamento energetico e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. A differenza delle detrazioni fiscali, l’incentivo viene erogato direttamente, in un’unica soluzione o in più rate, dopo la conclusione dell’intervento e la verifica della documentazione. Il meccanismo è rivolto a privati, aziende e Pubbliche Amministrazioni e si applica principalmente in caso di sostituzione di impianti esistenti, non per nuove installazioni.
Il Conto Termico 3.0 incentiva in modo specifico gli interventi che migliorano l’efficienza degli impianti termici. Tra quelli più rilevanti rientrano:
l’installazione di pompe di calore elettriche o a gas
i sistemi ibridi, che combinano caldaia e pompa di calore
L’entità dell’incentivo dipende dalle prestazioni dell’impianto installato e dal miglioramento ottenuto rispetto alla situazione precedente.
La scelta tra, pompa di calore o sistema ibrido dipende da diversi fattori, tra cui la tipologia di edificio, l’impianto esistente, il livello di isolamento e la zona climatica. I sistemi ibridi rappresentano una soluzione efficace quando si interviene su impianti già esistenti, mentre le pompe di calore risultano particolarmente adatte in edifici ben isolati o abbinati a sistemi a bassa temperatura.
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I sistemi ibridi factory made e le pompe di calore Riello sono progettate per rispondere ai requisiti di efficienza richiesti dagli incentivi e per adattarsi a contesti applicativi diversi, dall’ambito residenziale a quello professionale. L’ampia gamma di prodotti consente di individuare la soluzione più adatta in funzione delle esigenze specifiche dell’edificio, supportando interventi orientati alla riduzione dei consumi energetici, al miglioramento del comfort e alla sostenibilità nel tempo.
Per accedere all’incentivo è necessario che l’intervento venga eseguito da installatori qualificati e che la richiesta venga presentata al GSE entro i termini previsti. Una corretta progettazione dell’impianto e la scelta di soluzioni conformi ai requisiti sono elementi fondamentali per massimizzare i benefici economici ed energetici dell’intervento.
Il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con altre detrazioni fiscali sugli stessi interventi. È un’alternativa a strumenti come Ecobonus o Bonus Casa e viene spesso scelto perché prevede un rimborso diretto in tempi più rapidi.
Sì, il Conto Termico 3.0 incentiva l’installazione di pompe di calore elettriche e a gas, purché l’intervento avvenga in sostituzione di un impianto di riscaldamento esistente e rispetti i requisiti di efficienza previsti.
Le caldaie a condensazione ad alta efficienza non rientrano nel Conto Termico 3.0 se installate stand alone. Sono incentivate quando fanno parte di un sistema ibrido factory made.
Una volta concluso l’intervento e inviata correttamente la pratica al GSE, l’incentivo viene erogato in tempi generalmente più brevi rispetto alle detrazioni fiscali, spesso in un’unica soluzione per importi inferiori a determinate soglie.
Sì, i sistemi ibridi, che combinano caldaia e pompa di calore, rientrano tra le soluzioni incentivabili. Questa configurazione consente di ottimizzare i consumi e di adattare il funzionamento dell’impianto alle diverse condizioni climatiche.
Il Conto Termico 3.0 è particolarmente indicato per chi deve sostituire un impianto di riscaldamento obsoleto in ambito residenziale, condominiale, pubblico o terziario, e vuole ridurre i costi dell’intervento migliorando l’efficienza energetica.